
MELBOURNE, 16 marzo 2008 - Hamilton e la McLaren hanno dominato, nessuna Ferrari ha visto il traguardo. Ma la scuderia di Maranelllo non fa drammi. Il Cavallino lascia Melbourne dopo una batosta, sul fronte affidabilità, che non si vedeva da più di 10 anni, ma è pronto a reagire. A partire da Stefano Domenicali, nuovo responsabile della Gestione Sportiva.
SERVE CALMA - "Un inizio così difficile - ha spiegato - non potevamo immaginarlo. Non siamo soddisfatti sotto ogni profilo. Da una situazione di questo genere c'è da imparare tanto a livello di squadra, affidabilità e piloti. Abbiamo la fortuna di poter reagire da subito in Malesia. Bisogna stare tranquilli, concentrati ed essere molto razionali in questa situazione perchè è facile essere molto emotivi. Invece c'è solo da lavorare e capire le cose che non sono andate bene. L'affidabilità era un elemento fondamentale e il fatto di avere rotto il motore su entrambe le vetture è una cosa che non ci rende tranquilli. Per questo motivo i V8 andranno stasera subito a Maranello per capire cosa è successo. Non eravamo fenomeni prima ma, scusatemi l'espressione, non siamo diventati dei rincoglioniti adesso".
KIMI DELUSO - "Sicuramente non è bello non finire una gara - ha detto Raikkonen - ma comunque conquistare un punto (grazie alla squalifica di Barrichello; n.d.r) è sempre meglio di niente, anche se ovviamente non è quello che volevamo. Non so che cosa sia successo al motore, dobbiamo controllare". Ma ci sono anche gli errori umani. "Sono finito fuori quando ho cercato di passare Kovalainen e mi sono girato in un'altra circostanza. Tutte queste cose non contano quando non finisci la gara. La macchina andava bene quando sono stato in grado girare senza traffico, per cui credo che sia competitiva anche se qui abbiamo avuto dei problemi. Sicuramente non è il miglior modo per iniziare ma non è stata la vera Ferrari, il fine settimana è stato difficile".
MASSA PURE - Delusissimo Massa. "E' stata una giornata negativa, ben più di quello che si poteva pensare. Un inizio che non ci aspettavamo, una gara molto strana piena di colpi di scena fino dalla prima curva: ho scalato troppe marce, ho accelerato e non sono riuscito a tenere il controllo perchè mi è entrata la prima. Vedendo poi come è andata la macchina avremmo potuto andare a punti anche con una rimonta". Poi è arrivato l'incidente con Coulthard. "Io sono passato all'interno - ha spiegato Felipe - e forse lui non mi ha visto". E infine il ritiro. "Abbiamo avuto problemi di motore su tre auto, compresa la Toro Rosso di Bourdais cui forniamo i motori. Non è bello avere già problemi di affidabilità, sappiamo bene quanto questo può influire durante la stagione. E' una cosa strana: durante l'inverno abbiamo fatto tanti km al banco motore, con temperature elevate, senza problemi. È stata una sorpresa, ora dobbiamo capire cosa è successo".