lunedì 29 settembre 2008

mercoledì 24 settembre 2008
mercoledì 17 settembre 2008
Un bel commento per la Maxi-Truffa...

lunedì 15 settembre 2008
MILANO, 15 settembre 2008 - Ha giocato solo una stagione, in Italia, ma ha comunque lasciato il segno. Al Torino, come in tutte le squadre dove è stato, Toni Polster non si è mai fatto molti scrupoli. Il suo mestiere era il gol, e ha tradito di rado. L'attaccante austriaco, però, adesso si dedica ad altro: canta in un gruppo pop, gli "Achtung Liebe".
UGOLA D'ORO - La band, nata nel 2002, dal 2006 conta tra i suoi membri, appunto, l'ex centravanti granata. L'album "Toni, walk on", uscito due anni fa, ha venduto 40mila copie. Il disco più recente "I werd Narrisch", è già doppio disco d'oro e disco di platino. Un grande successo, insomma, per Polster e il suo gruppo: "Cantare mi esalta - dice Toni -, soprattutto ai concerti. È una sensazione paragonabile ai tempi in cui giocavo a pallone".
IL BOMBER - Già, un bel periodo quello. Diciannove anni di carriera ad altissimo livello per lui, che ha giocato in patria, in Italia, in Germania e nella Liga spagnola. Con medie realizzative spaventose: 559 presenze totali condite da 315 gol. In Nazionale, dove ha esordito a 18 anni, non ha fatto peggio, anzi. Nelle 95 volte in cui ha indossato la maglia dell'Austria, ha segnato 44 reti.
CONTRO L'ITALIA - Una di queste al Mondiale del 1998, contro il Camerun. Fu un pareggio per l'Austria, colto al 90' grazie al gol dell'allora 34enne Toni. Uno che nelle due Coppe del Mondo disputate con la maglia bianconera della sua Nazionale ha sempre sfidato l'Italia. E perdendo in entrambi i casi: 1-0 nel 1990, 2-1 otto anni dopo. Poco male, visto che in patria è considerato al pari di una rockstar. Adesso anche perché canta davvero.
venerdì 12 settembre 2008

Megan Fox ha altri tre film in lavorazione "Transformers: Revenge of the Fallen" con Shia LaBeouf, il sequel del film che le ha regalato la popolarità mondiale, l'horror "Jennifer's Body" e il drammatico "Whore". Una carriera in ascesa per una delle attrici più belle del pianeta
lunedì 8 settembre 2008

scrivo questa breve nota per l'ultima pagina del mio blog da New York. Di solito non lo faccio dopo aver finito un torneo, ma ho pensato che avrei dovuto farlo dato che ieri ho perso con un giocatore migliore. Andy ha giocato meglio di me, sia sabato che ieri, e ha meritato di vincere. Nessuna scusa, nessun rimpianto."
lunedì 1 settembre 2008
Granzie Scheggia...

Francesco Valiani, all’esordio in Serie A, ha segnato lo stupendo gol del raddoppio sul Milan, quello dei tre punti a San Siro.“Si fa ancora fatica a realizzare, a mettere a fuoco la situazione: un debutto così in Serie A è quello che puoi solo sognare, non lo immagini neanche. Sul gol, ho stoppato bene la palla allungandomela avanti e da quella posizione se hai spazio ti viene voglia di provare: ho cercato di angolare la palla ma, avendo visto Abbiati allungarsi, temevo che ci sarebbe arrivato, poi invece ho visto gonfiarsi la rete e ne è venuto fuori il gol della domenica. Un gol da tre punti, poi, il che raddoppia anche ogni sensazione. L’impatto con San Siro è stato fortissimo durante il riscaldamento: quando è uscito in campo il Milan, sono partiti i cori dei tifosi e le musiche dello stadio, lì l’emozione è stata forte. Poi in partita è andato tutto bene e l’esordio è stato veramente come l’avevo sognato: il difficile ora è confermarmi, dato che io spero di restarci a lungo in questa categoria. Questi tre punti ci fanno comodo: la vittoria sul Milan non deve trarre in inganno, noi dobbiamo cercare di mettere più punti in cascina possibile e in questo senso non c’era modo migliore di cominciare il campionato. Ho chiesto la maglia a Zambrotta dopo il primo tempo: gli ho anche detto che è sempre stato lui il mio giocatore di riferimento al quale mi sono ispirato guardando le sue prestazioni in televisione. A fine gara, mister Arrigoni ci ha fatto i complimenti: sicuramente è felice quanto noi”.


COLOMBA


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