lunedì 30 giugno 2008

Valentino ki???

Tutti sappiamo che Assen è nei baesi bassi,
e ke Valentino è finito nel ghiaino con i sassi...
A vincere ci ha pensato il cangurotto,
e degli altri ha fatto un sol fagotto...
1° in classifica adesso c'è andato Camomillo con la moto giapana,
ma tranquilli la rossa di Borgo Panigale farà grande la foga italiana...

venerdì 27 giugno 2008

UNA DEDICA AL DJ PIU' BRAVO DEL MONDO!!!


La sua carriera musicale iniziò nel 1987 all'età di 16 anni, affiancato dal fratello Andrea (di 4 anni più grande), che collaborava con Jovanotti alla discoteca Veleno di Roma. Nel 1991, dopo aver vinto la Walky Cup (una competizione per DJ) all'Aquafan di Riccione in coppia con Antonello Aprea, Prezioso venne assunto a Radio Deejay, dove ha curato le rubriche Deejay Time e Deejay Parade. Nel 1999, assieme al fratello e al cantante Marvin (conosciuto 4 anni prima), con i quali aveva prodotto vari brani sperimentali, diede vita al gruppo Prezioso feat. Marvin, che in breve tempo ottenne un vasto successo non solo in Italia, ma anche in Europa. Verso la fine del 2006 ha lasciato la band, per formare con DJ Libex il duo Giorgio Prezioso & Libex

Attualità [modifica]
Attualmente Prezioso conduce su M2o "Prezioso in action", il venerdì e il sabato alle 17 e la domenica alle 15. OFFICIAL FANS FORUM

Discografia [modifica]

Album [modifica]
Back To Life (2000)
We Rule the Danza (2002)

EP [modifica]
Bonjour (2000)

Singoli [modifica]

1987-1994: Andrea Prezioso e Giorgio Prezioso [modifica]
Gino Latyno "Bootleg" (1987)
Much More Posse - Hip Style Melody (1988)
Precious X Project - Dukkha (1991)
Dukkha (Citofono Remix) (1991)
Interactive - Elevator Up And Down (Prezioso Remix) (1992)
883 - Come Mai (Prezioso Remix) (1993)
Turin Terminators - The New (Precious Mix) (1993)
Get On Up (1993)

Game Boys [modifica]
Tetris (1991)
Tetris Remix (1991)
PDP - Try Jah Love (1993)

Trauma [modifica]
Trauma (1993)
Phantom (1993)
Move (1993)
Joy Salinas - Bip Bip (1993)
Joy Salinas - Hands Off (1994)

Corporation of Three [modifica]
The Bear (1993)
Body Strong (1994)

1995: Giorgio Prezioso [modifica]
Anybody, Anyway (1995)
Don't Stop (1995)
Feel The Rhythm (1995)
Raise Your Power (1997)

1996-1999: Andrea Prezioso, Giorgio Prezioso e Marvin [modifica]
808 State - Pacific (1996)
Stop Talking - Burnin' Like Fire (1998)
I Wanna Rock (1999)

Quick [modifica]
La La La I Need You Tonite (2000)

1999-2006: Prezioso feat. Marvin [modifica]
Tell Me Why (maggio 1999)
Let Me Stay (aprile 2000)
Back to Life (2000)
Voices (ottobre 2000)
Rock The Disco (2001)
Emergency 911 (dicembre 2000)
Let's Talk About A Man (giugno 2001)
We Rule The Danza (meta' giugno 2002)
in My mind [gennaio 2003]
Voglio Vederti Danzare (maggio 2003)
Le Louvre (inizio maggio 2004)
Anvedi come balla Nando remix (2004)
Right Here Waiting (2005)
Rockin' Deejays (inizio maggio 2005)
Survival (inizio giugno 2006)
Touch Me (Estate 2007)
Emergency 911 remix (ottobre 2007)

2006: Giorgio Prezioso & Libex [modifica]
Xperimental Scratch (2006)
Dukkha's revenge (2006)
Intelligence (2007)
Pongo (2007)
Makakos/Exorcism (2007)
Contagious (2007)
Bruno (2007)
Chic (2008)
Disco Robotz (2008)

2008: Noize Freakz [modifica]
Believe (2008)

Voci correlate [modifica]
Italo dance
musica dance
musica elettronica

NEW YORK, 27 giugno 2008 - Danilo Gallinari è da ieri sera un giocatore dei New York Knicks: al Madison Square Garden, nello show del Draft 2008, il 19enne giocatore dell'Armani Jeans Milano è stato scelto con il numero 6. Gallinari è l'unico giocatore non statunitense tra i primi 19 del draft. L'annuncio è stato accolto da fischi piuttosto nutriti da parte dei tifosi dei Knicks presenti: il club newyorchese, da anni lontano dai fasti dei tempi migliori e anzi ridotto a fantasma di una squadra vincente (quest'anno il bilancio è stato un disastroso 23 vittorie-59 sconfitte), ha tifosi ormai esasperati, che avrebbero preferito un giocatore più "conosciuto", uscito dall'inesauribile fucina delle università americane. Mike D'Antoni, nuovo coach chiamato a risollevare la franchigia dal ruolo di cenerentola, non si è detto preoccupato dell'accoglienza: "Sarei preoccupato se i fischi ci fossero all'inizio della prossima stagione, ma vedrete che non sarà così". D'Antoni ha poi descritto Gallinari come un'ala forte che "tira bene da 3 punti, corre, passa e gestisce la palla bene". "Speriamo che qualcuno gli insegni anche a difendere", ha aggiunto D'Antoni con la consueta ironia: evidente il riferimento alla propria fama di allenatore che non si curca troppo della fase difensiva. D'altra parte i tifosi newyorchesi non hanno tutti i torti a diffidare delle scelte della dirigenza: è dal 1994 (quando i Knicks chiamarono Charlie Ward) che la franchigia fallisce la scelta del primo giro. Negli ultimi due anni, tanto per restare agli anni recenti, sono stati chiamati Wilson Chandler, Mardy Collins e Renaldo Balkman: nomi e storie insignificanti nella Nba.
COSI' I BIG - La prima scelta assoluta, di Chicago, è caduta su Derrick Rose, guardia da Memphis, 20 anni a ottobre, finalista del torneo Ncaa: ha chiuso la prima stagione da collegiale con 14,9 punti a partita. La leadership innata è forse la sua prima qualità. Col numero 2 i Miami Heat hanno chiamato Michael Beasley, ala che nell'ultima stagione Ncaa con Kansas State è andato 28 volte in doppia doppia. Terza scelta, in un draft in linea con le previsioni degli esperti, per OJ Mayo, guardia di 1,93 e compagno di Daniel Hackett a Southern California, scelto da Minnesota. Col numero 4 i Seattle Supersonics hanno scelto Russell Westbrook, playmaker di 1,90, 20 anni a novembre, da Ucla. Memphis, che aveva la scelta numero 5, ha chiamato Kevin Love, ala di 2,08 , figlior d'arte e nipote del cantante dei Beach Boys, 20 anni il mese prossimo, che ha chiuso la prima stagione a Ucla con 17,5 punti e oltre 10 rimbalzi.
INTERNATIONAL - Danilo Gallinari, terzo italiano scelto al primo giro dopo Bargnani e Belinelli, è stato il primo di 14 stranieri entrati nel draft e l'unico fino al numero 20 quando è stato chiamato il francese Ajinca. Ben sette i giocatori che hanno cambiato maglia subito dopo essere stati scelti in una serata ricca di scambi. Tra le operazioni di mercato spiccano il trasferimento di Richard Jefferson a Milwaukee in cambio di Yi Jianlian e Bobby Simmons e quello di Jermaine O'Neal a Toronto in cambio di T.J. Ford e Rasho Nesterovic.

mercoledì 25 giugno 2008

Il sondaggio dell'estate!!!

Il topless? Meglio un classico bikini... un tanga o un bel brasiliano..., che non nasconde il fascino e la sensualità...
Le bellissime sono già tutte sulle spiagge...
Allora tra i milioni di gnocche che ci passano davanti... tra spiagge... tv... ecc ecc...
Qual'è il lato B che preferite ? e xkè quello e non quello di un'altra?

martedì 24 giugno 2008



BUFFON Impallinato dall'Olanda; ma forse nemmeno Superman avrebbe retto a tanto senza una protezione davanti. Poi il rigore parato a Mutu, altri interventi da favola e l'illusione regalata sul penalty di Guiza. Insomma: cosa poteva fare di più?Voto: 8
AMELIA Ha fatto anticamera e lo sapeva. Impeccabile in allenamento, ha rappresentato per Donadoni il collante per fare gruppo.Voto: sv
DE SANCTIS Come Amelia non aveva speranze, ma non hai mai perso la concentrazione; professionista.Voto: sv
ZAMBROTTA Non è stato l'Europeo che sognava. Il neomilanista ha reso di più a destra, dopo una partenza insufficiente con l'Olanda. Poi quell'errore con la Romania che ha innescato il gol di Mutu. Contro la Spagna non ha potuto sfruttare completamente le sue doti.Voto: 6
PANUCCI Quattro partite su quattro; il messaggio a Spalletti è forte e chiaro. Da centrale ha offerto il meglio di sé.Voto: 6,5
CHIELLINI Straordinario contro la Spagna; una partita da veterano. Il ragazzo esce dall'Europeo con una certezza: il posto da titolare nella Nazionale al centro della difesa; implacabile.Voto: 8
GAMBERINI Non ha potuto sfruttare le sue qualità; importante negli allenamenti di Maria EnzersdorfVoto: sv
BARZAGLI Sfortunato; un Europeo maledetto al pari di Cannavaro. Sul conto la prestazione di Berna contro l'Olanda; da dimenticare.Voto: 5
MATERAZZI Sovrastato dalla marea arancione, ha pagato una stagione partita troppo in ritardo.Voto: 5
GROSSO Il solito cursore azzurro sulla fascia. Con lui la Nazionale ha rivissuto momenti mondiali e contro la Spagna ha dimostrato ancora una volta tanta freddezza in occasione dei rigori.Voto: 7
AQUILANI E' stato gettato nella mischia contro la Spagna troppo frettolosamente. Spaesato, quasi fuori luogo, non ha potuto far vedere tutta la sua potenziale classe.Voto: 5,5
PIRLO Maledetta quella stupida ammonizione contro la Francia. Brutta la partenza con l'Olanda, poi solo crescendo; senza di lui la nazionale ha perso la regia, il tocco decisivo. InsostituibileVoto: 6,5
GATTUSO Non era in forma e si vedeva, ma non ha mai tirato indietro la gamba e a Vienna la mancanza del suo peso a centrocampo si è sentitaVoto: 6
DE ROSSI Tra i migliori dell'Europeo, ma in fase calante contro la Spagna. Peccato per il rigore fallito, ma il romanista, che non si tira indietro quando c'è da andare dal dischetto, accusava un problema muscolareVoto: 6.5
CAMORANESI Entrato lui, contro la Spagna la musica è cambiata; avesse giocato dal 1' forse sarebbe andata diversamente. Un Europeo in crescendo, con una grande occasione e un rigore perfettoVoto: 6,5
PERROTTA Fuori forma e contro la Spagna si è visto chiaramente. D'altronde non poteva rendere di più non potendo contare sulla collaborazione di Toni e Cassano.Voto: 5,5
AMBROSINI Il solito lottatore a centrocampo; anima e pressing della Nazionale che regala profondità al gioco.Voto: 6,5
TONI Rimarrà il mistero di questo Europeo. Pesante e goffo, non ha mai raggiunto una forma accettabile. Dalla sua il rigore procurato contro la Francia e l'espulsione di Abidal, ma non può bastareVoto: 5
BORRIELLO Con Toni così a terra poteva rappresentare l'arma in più; un vero peccato.Voto: sv
DI NATALE Entrato in campo contro la Spagna, ha rivitalizzato il gioco come solo lui sa fare, riscattando la brutta partenza con l'Olanda. Cross e anche un gol sfiorato; peccato per il rigore.Voto: 6
QUAGLIARELLA Ha giocato pochi minuti; una chance in più la meritava anche lui.Voto: sv
CASSANO A conti fatti ancora una delusione dopo tante promesse. Resta solo la buona prestazione con la Francia, ma a Vienna sarebbe servito un Cassano più pratico e meno giocoliere.Voto: 5,5
DEL PIERO Ha avuto la grande occasione con la Romania e l'ha fallita.Voto: 5

SECONDO ME FANNO MOLTA FATICA A VINCERE LE OLIMPIADI!!! L'ITALIA HA CAPITAN GARRI CHE E' FORTISSIMO!!!!!!!

SORPRESA - I 12 giocatori a disposizione di Mike Krzyzewski saranno: l’Mvp della Nba Kobe Bryant, LeBron James, Dwyane Wade, Carmelo Anthony, Jason Kidd, Tayshaun Prince, Carlos Boozer, Chris Bosh, Dwight Howard, Chris Paul, Michael Redd e Deron Williams. Nessuna sorpresa, dunque, dopo che Amare Stoudemire e Chauncey Billups nelle ultime settimane si erano chiamati fuori per alcuni problemi fisici. Problemi fisici che sembra invece aver pienamente risolto Wade. La stella di Miami, infatti, è reduce da un’operazione al ginocchio sinistro, ma ha recuperato e si sente pronto per l’avventura olimpica con la voglia di riscattare la disastrosa apparizione del 2004.
SPIRITO - Ad Atene, infatti, la Nazionale della quale facevano parte lo stesso Wade, James e Anthony si dovette accontentare di un bronzo dopo aver incassato imbarazzanti sconfitte con Portorico, Lituania e Argentina, senza dimenticare il clamoroso scivolone in amichevole con l’Italia. Ma la Nazionale che si presenta ai nastri di partenza di Pechino sembra avere uno spirito diverso. Con Kobe, alla sua prima esperienza vera, dopo le qualificazioni della scorsa estate, con Usa Basketball, la squadra acquista versatilità e imprevedibilità.
DEVASTANTI - La leadership di Kidd poi sarà fondamentale, senza dimenticare che un gruppo che può già vantare fenomeni come Wade, James e Anthony, sotto canestro potrà contare su giocatori devastanti come Dwight Howard, Chris Bosh e Carlos Boozer. “La pallacanestro è uno sport oramai globale – dice con diplomazia coach K alla conferenza stampa di Usa Basketball a Chicago – noi però siamo convinti di essere i migliori in questo sport”. Difficile dargli torto, a Pechino però bisognerà dimostrarlo con i fatti.

venerdì 20 giugno 2008

Ke figata...

MILANO, 20 giugno 2008 - E' destinato in poco tempo a diventare il gadget più ricercato dai tifosi. E' una finta "pancia da birra", idea tedesca per consentire ai tifosi teutonici di avere sempre con loro un po' della bevanda nazionale. E c'è anche la versione per signore.
BIRRA DA STADIO - La finta pancia, presentata in Baviera in coincidenza col fischio d'inizio di Portogallo-Germania, è una specie di otre della capacità di 2,3 litri. Si allaccia al corpo come una cintura, e comprende anche una lunga cannuccia che consente di bere.
SIGNOREGIUNONICHE - La versione femminile, anziché per la birra, è pensata per il vino. Si tratta però di un reggiseno, che contiene complessivamente 0,7 litri di liquido, e regala alle signore una circonferenza toracica da brividi.

mercoledì 18 giugno 2008


QUESTO INVECE E' IL PIU' GRANDE GIOCATORE DI TUTTI I TEMPI!!!! BRUTTOOOOO!!!

BOSTON, 18 giugno 2008 - Non poteva essere che lui l’Mvp delle finali Nba 2008. Al destino non si comanda. Paul Pierce, il giocatore che per 10 stagioni aveva dovuto convivere con gli alti e bassi di una franchigia tornata nell’anonimato dopo aver fatto innamorare per anni tifosi di tutto il mondo. Pierce il capitano che un anno fa, dopo l’ennesimo campionato deludente, sembrava pronto a fare le valigie. Invece nella off season cambia tutto. Da Seattle arriva Ray Allen e da Minnesota il grande colpo: Kevin Garnett. I Celtics tornano grandi e Pierce torna di buon umore. Lo si capisce dai sorrisi che dispensa a tutti a Roma a ottobre quando la squadra si ritrova per la preseason. “Non sono mai stato così ansioso di iniziare – aveva detto allora il capitano – questa sarà una stagione speciale”.
L'INFORTUNIO - Una stagione speciale chiusa con un finale da copione hollywoodiano per Paul Pierce. Il successo in finale sui rivali storici, i Lakers, e la conquista del premio di Mvp. E pensare che nel terzo quarto di gara-1 tutti i sogni dei tifosi dei Celtics e dello stesso Pierce sembravano sul punto di evaporare. L’infortunio al ginocchio, la corsa negli spogliatoi con il pessimismo generale del Garden. Poi il grande ritorno, il successo nel primo match della serie griffato proprio da Pierce e l’accusa da parte dei media di Los Angeles di aver scambiato il parquet per un palcoscenico. Attore protagonista della serie, Paul Pierce ha però zittito tutti i suoi critici con una serie di performance straordinarie contro i Lakers. L’eccellente difesa su Kobe Bryant in gara-4, i 38 punti in gara-5, i 10 assist nel match di martedì. Un premio meritatissimo al di là delle ottime statistiche (22 punti, 6.3 assist, 4.5 rimbalzi) nella serie. “Paul non faceva che ringraziarmi a fine partita – dice al termine Doc Rivers – sono io però che devo ringraziare lui per quello che ha fatto in questi anni. Anche nei momenti pi difficili Paul si e’ sempre comportato in maniera esemplare, sono contentissimo per lui”.
RIPOSO - Pierce fa fatica a parlare. La commozione, mista alla stanchezza lo costringono a lunghe pause. Ma il momento di riposare arriverà. “Per adesso voglio solo pensare a festeggiare – dice l’Mvp delle finali Nba – ho fatto tanti sacrifici in questi anni ma questo titolo mi ripaga con gli interessi di tutto. Adesso so di essere parte della glorioso storia dei Celtics. E’ una sensazione stupenda”. Le troppe annate mediocri sembrano lontane anni luci per Paul Pierce. I Celtics sono tornati sul tetto della Nba. Merito della leadership di Doc Rivers, delle mosse sul mercato di Danny Ainge, dell’arrivo a Boston di Kevin Garnett e Ray Allen, ma soprattutto della caparbietà del capitano, l’Mvp delle finali Nba 2008, Paul Pierce.
SOLO PER TE DIOGO!!!!!

RAGAZZI è IL NUOVO ZIDANE!!TRA LUI E IL MARAZZA NN SAPREI CHI SCEGLIERE!!!!!!!!!


Franck Ribéry (Boulogne-sur-Mer, 7 aprile 1983) è un calciatore francese che milita come centrocampista offensivo o ala nel Bayern Monaco e nella nazionale francese.
Giocatore talentuoso e dotato di senso del gol, da alcuni è indicato come il successore di Zinédine Zidane.Ha cominciato la carriera nel club della sua città e poi è andato all'Olympique Alès, prima che lo Stade Brest e il Metz lo ingaggiassero nelle stagioni successive. L'esperienza al Metz dura pochi mesi e Ribéry ben presto si trasferisce nel Galatasaray. In Turchia termina la stagione, ma nell'estate 2005 ritorna in patria firmando un contratto con l'Olympique Marsiglia, scatenando un contenzioso giuridico tra il Galatasaray e la sua nuova squadra. Nella squadra marsigliese Ribéry mostra definitivamente il suo talento. Titolare e leader della formazione biancazzurra, è una delle stelle della Ligue 1. Guadagna il premio di miglior giocatore francese per i mesi di agosto, ottobre e novembre 2005. Anche nella stagione successiva è autore di ottime prestazioni, che gli valgono la convocazione nella Nazionale francese presente al campionato del mondo 2006, di cui è uno dei protagonisti dopo aver esordito in Nazionale nell'incontro amichevole del 27 maggio 2006 contro il Messico, vinto dai transalpini per 1-0.
Il 6 giugno 2007 è acquistato dal Bayern Monaco per 25 milioni di euro[1].All'età di due anni rimane coinvolto in un incidente automobilistico mentre si trova in macchina con i genitori. Il piccolo Franck sfonda il parabrezza e riporta gravissime lesioni al massiccio facciale. Sopravvive ma si porta dietro, oltre a vistose irregolarità facciali e dentarie, una vistosa cicatrice sulla parte destra del viso e sulla fronte, motivo per cui da molti è chiamato "Scarface"
Si è convertito alla fede islamica dopo il matrimonio con Wahiba Belhami[2]; da cui ha avuto due figli: Hizya e Shakinez.[3][4]

Palmarès [modifica]

Club [modifica]
Campionato tedesco: 1
Bayern Monaco: 2007/2008,
Coppa di Turchia: 1
Galatasaray: 2004-2005
Coppa Intertoto: 1
Olympique Marsiglia: 2005
Coppa di Germania: 1
Bayern Monaco: 2007-2008

Individuale [modifica]
Calciatore francese dell'anno: 1
2007

giovedì 12 giugno 2008

Golf Mania

brutto il 1.4!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Satellite A200-24I

Satellite A200-24I

martedì 10 giugno 2008




NON PENSATE CHE SE C'ERA QUESTO SIGNOR ATTACCANTE VINCEVAMO FACILE CONTRO L'OLANDA?

Vediamo ki ne azzecca D+...

Lo dicono tutti... l'Italia è un popolo di allenatori...
Allora vi voglio con un po' di inventiva...
Tra i 23 convocati da Donadoni chi schierereste venerdì contro la Romania ?
Scommetto ke ci divertiremo con i commenti...

Gotta Beat L.A.



LOS ANGELES, 10 giugno 2008 - Quattromila e rotti chilometri per ritrovare se stessi. I Lakers sperano che la cucina della mamma li rimetta in sesto. Perché se dovessero perdere anche gara-3 delle finali Nba, sul parquet dello Staples Center, dove sono imbattuti in questi playoff, sarebbe davvero finita. Un successo invece, e tutto si rimette in gioco. Boston, d’altro canto, dovrà evitare di cadere nel tranello di pensare che il più sia fatto. Poteva accadere se avessero vinto di 30 gara-2, cosa che stavano per fare. La rimonta di L.A. invece, ha ricordato come la strada per il titolo sia ancora lunga e irta d’ostacoli. E le tre partite consecutive in California, ora fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte dei gialloviola. Comunque costretti al cappotto casalingo, per non dover tornare a Boston con l’obbligo di vincerne due su due.
SVEGLIATI KOBE - I Lakers continuano a credere che basti accendere Kobe per risolvere le cose. Lo stesso Bryant sembra non aver ancora capito che le 4 partite (comprese le due di stagione regolare) contro i Celtics, tutte perse e tutte con un Kobe sottotono, sono ben più di un campanello d’allarme. Il problema è che l’mvp non ha avuto una mano da nessuno. Lamar Odom è quello di sempre: alti (pochi) e bassi (tanti). Pau Gasol sparisce dopo l’intervallo e comunque ha confermato di non avere l’aggressività necessaria per prendere in mano una partita a questo livello. La panchina sicuramente si sveglierà in casa, come capita spesso a tutti i giocatori mediocri (non è un insulto, solo una constatazione, se fossero più forti, giocherebbero in quintetto...). Ma ai Lakers servono tutte queste componenti per poter battere Boston.
RITORNO A CASA - Che a sua volta deve contare su un Kevin Garnett più preciso al tiro rispetto alle prime due partite (16/41), anche perché sarà difficile che Leon Powe (21 punti in 15’) ripeta il capolavoro di domenica. E poi c’è Pierce, che torna a casa, essendo cresciuto a Inglewood, all’ombra di quel Fabolous Forum dove i suoi idoli di gioventù, Magic Johnson e Kareem Abdul Jabbar, davano spettacolo. Nemo profeta in patria? "Ho sempre giocato bene a Los Angeles" diceva il capitano dopo gara-2, mentre KG toccava legno. Una cosa è certa: stanotte saranno i Lakers ad aver tutto da perdere. Ma Boston deve stare attenta: in una serie lunga, l’inerzia gioca un ruolo fondamentale. Ancora poche ore, poi sapremo se il Larry O’Brien Trophy ha già un padrone.

martedì 3 giugno 2008


CE NE ANDIAMO IN SERIE A!!!!!!!!!

grAzie rAgAzzi!!!!!!!!!!!!!!!