mercoledì 30 aprile 2008

Respect x l'anonimo...



Mi è venuta voglia di andare all'acquafan... a voi no???

E magari riuscire ad imitare il tipozzo sopra allo studio di Radio Dj...

martedì 29 aprile 2008

QUESTA E' SPARTA!!!!!!!!!
CORTESIA SIMPATIA......
CI VUOLE DIPLOMAZIA...
VAFFANCULO!!!!!!
GRANDE MOSCONI
GRAN FILM..........................

grazie Negri...........................

lunedì 28 aprile 2008

E Battilo sto 5...

Cinque è il numero naturale dopo il 4 e prima del 6.Per tutti i popoli dai Maya ai Romani, dalla preistoria ad oggi, il numero 5 aveva un ruolo speciale. In Cecoslovacchia è stato pefino trovato, nel 1937, un osso di lupo risalente a 30 mila anni fa, con 55 tacche sistemate a gruppi di 5. Il 5 è infatti protagonista di tutti i sistemi di numerazione.Dal nostro a base 10 (2 volte 5), a quello maya a base 20 (4 volte 5), a quello babilonese (12 volte 5).Spesso il 5 ha anche un simbolo speciale. Per esempio nei numeri romani era un "V". E i Maya lo indicavano con una barra (invece che con pallini).È il terzo numero primo, dopo il 3 e prima del 7. È un numero primo di Fermat, È il quinto numero della successione di Fibonacci, dopo il 3 e prima dell'8. È un numero di Catalan. Un numero è divisibile per 5 se e solo se la sua ultima cifra è 0 oppure 5. È il numero atomico del Boro. (B) 5 Astraea è il nome di un asteroide battezzato così in onore di Astrea, dea della giustizia, innocenza e purezza L'oggetto numero 5 del Catalogo di Messier (M5) è un ammasso globulare nella costellazione del Serpente. Nella Smorfia il numero 5 è la mano...
Chissa se... a forza di sfotterlo... Matte smetterà di ubriacarsi 5 volte a settimana...

giovedì 24 aprile 2008

Auguri!!!

Lajos Détári (Budapest, 24 aprile 1963) è un ex calciatore ungherese che giocava nel ruolo di trequartista.
È stato senza ombra di dubbio il miglior calciatore ungherese degli ultimi 25 anni e nel corso della sua carriera ha giocato in diverse squadre europee. Trequartista geniale ed elegante, è salito alla ribalta nelle file della Honvéd di Budapest con la quale ha vinto 3 campionati ungheresi e altrettanti titoli di capocannoniere, nell'estate del 1987 Lajos Détári viene acquistato dai tedeschi dell'Eintracht Francoforte.
Il talentuoso magiaro in riva al Meno resta un solo anno, ma disputa un grande campionato e, grazie a un suo gol in finale con il Bochum, regala ai rossoneri la coppa di Germania. I maggiori club europei si interessano a lui, in primis la Juventus, ma alla fine arriva una super proposta dall'Olympiakos Pireo e Détári finisce in Grecia. Nei due anni che passa ad Atene Lajos dà spettacolo, ma l'arresto del presidente del club lo costringe a fare di nuovo le valigie.
È l'estate del 1990 quando il capitano della nazionale ungherese lascia la capitale ellenica e approda al Bologna FC. Anche con i rossoblu Détári gioca per due stagioni diventando un idolo dei tifosi grazie ai bellissimi gol che segna e alle grandi giocate che sfodera, ma una serie di infortuni spesso lo costringono a lunghi periodi di inattività. Dopo il Bologna il fantasista danubiano passa all'Ancona e quindi al Genoa. In Liguria, però, trova poco spazio e così decide di lasciare l'Italia per trasferirsi in Svizzera al Neuchâtel Xamax. Détári ha ormai 31 anni, ma anche in terra elvetica regala sprazzi di grande classe nonostante i contrasti con l'allenatore francese Gilbert Gress che, all'inizio della stagione successiva, lo mette fuori squadra. Durante questa annata dice addio alla Nazionale magiara con 61 presenze, realizzando 13 reti e partecipando al Mondiale del 1986 in Messico.
Lajos torna in Ungheria dove decide di restare inattivo per un anno, ma la voglia di giocare gli torna immediatamente quando dall'Austria lo chiama il Sankt Pölten, ambiziosa formazione di seconda divisione. Con questa squadra Détári vince la classifica marcatori, ciò nonostante la promozione nella massima serie austriaca non arriva. Nel novembre del 1998 il fuoriclasse ungherese, ormai 35enne, torna in patria dove vestirà le maglie del BVSC Budapest e del Dunakeszi ma, dopo un breve periodo in Romania nelle vesti di allenatore del Bihor Oradea, va a giocare in una sconosciuta squadra slovacca, l'Horna Poton.
Dopo questa esperienza Détári smette di giocare e inizia la carriera di allenatore a tutti gli effetti. Parte dal Csepel per poi proseguire con Kispest Honvéd, ACB Hanoi (Vietnam), Haladás, Tatabánya, Nyíregyháza e Panserraikos (Grecia).
Nel marzo del 2006 il presidente della federazione ungherese István Kisteleki gli chiede di guidare la rappresentativa nazionale insieme a Péter Bozsik. Lajos accetta, ma dopo solo 10 mesi decide di andarsene a causa dei pessimi risultati. Recentemente Détári è tornato al lavoro sulla panchina del Felsőpakony, serie C ungherese. Nel giugno del 2007 torna nella massima serie magiara per guidare l' FC Sopron. L'esperienza, però, dura solo tre mesi perché i nuovi proprietari del club lo esonerano dopo una partita vinta in Coppa d'Ungheria. All'inizio del 2008 fa ritorno in Grecia per allenare la sconosciuta formazione del Poros.

martedì 22 aprile 2008

BRUUUUTTTTO IL PREMIER



Gianfranco Civolani è nato e vive a Bologna. Laureato in Giurisprudenza è giornalista dal 1957. E' stato inviato speciale per i quotidiani "Tuttosport" e "Corriere dello sport-Stadio". Ha partecipato a sei Campionati del mondo di calcio e adue Olimpiadi. Oggi scrive per "Stadio", collabora come opinionista nella principale trasmissione sportiva della città "Il pallone nel sette" in onda su E' TV e conduce con Oddone Nordio il programma radiofonico "Civolandia" in onda su Radio Nettuno, ha inoltre una striscia pomeridiana sempre su E' TV "Civ Today". Scrive libri sul Bologna calcio e sullo sport bolognese unendoli spesso ad aneddoti sulla vita nel capoluogo emiliano negli anni Quaranta e Cinquanta.
STATE BENONE

lunedì 21 aprile 2008

Diluvio di oggi...


Sappiamo bene tutti xkè oggi piove così tanto...

In Terza Categoria segnano proprio tutti...

Ringraziamo Maci x il gol di ieri...

E chiaro a tutti che in caso di doppietta avremmo preso anke la grandine...

giovedì 17 aprile 2008


tra poco si potrà ritornare in piscina.....

Ne vedremo delle belle anche quest'anno......

mercoledì 16 aprile 2008

Nell'ottica di arginare la prostituzione che dilaga nei centri massaggio, l'amministrazione una città dell'isola di Java (Indonesia) ha adottato un provvedimento "radicale", che non ha mancato di sollevare polemiche: le massaggiatrici saranno obbligate, durante il servizio, a indossare cinture di castità per impedire rapporti sessuali con i clienti. "Il provvedimento insulta le donne", ha sbottato la "ministra" indonesiana Meutia Hatta.
A porre un giro di vite all'attività dei saloni per massaggi che in realtà nascondono pratiche sessuali più o meno camuffate, è stata l'amministrazione della città di Batu, nella parte orientale dell'isola di Java. I gestori dei centri saranno obbligati a predisporre le "cinture" per le loro collaboratrici, pena la chiusura delle attività. Per impedire rapporti sessuali fra clienti e massaggiatrici, a queste ultime verranno forniti appositi pantaloni che prevedono la chiusura attraverso un lucchetto. Nessuna possibilità, per le interessate, di aprirli o abbassarli. Le chiavi? Saranno gelosamente custodite dai titolari delle attività. Ma il provvedimento è destinato a far discutere. Meutia Hatta, responsabile del ministero indonesiano che si occupa delle donne e della loro emancipazione, ha dichiarato di essere fermamente contraria ad estendere questa pratica anche nel resto del Paese: "Questa legge è un insulto per tutte le donne - ha detto - molte persone frequentano i centri massaggio soltanto per rilassarsi e non per fare sesso".

mercoledì 9 aprile 2008

Pensiero del giorno

Ecco dove manderei un po' di gente... oggi...
e non solo oggi...


Bologna, 9 aprile 2008- La ventisettenne ereditiera americana Paris Hilton sarà nei prossimi giorni sotto le due torri. La nipote del fondatore della catena di hotel di lusso, visiterà uno stand al Cosmoprof alla fiera di Bologna (in programma da venerdì 11 a lunedì 13 aprile) come testimonial di una casa americana di cosmetici per capelli.

Massima segretezza sui suoi spostamenti nelle quattro giornate italiane. Dopo le sfilate al distretto fieristico, però, la Hilton avrebbe intenzione di dedicarsi al divertimento : si è infatti informata sul locale notturno bolognese più fashion e più adatto dove trascorrere la notte di venerdì. Sabato andrà probabilmente al Pineta di Milano Marittima.

SECONDO VOI DOVE VA' VENERDI' SERA?

lunedì 7 aprile 2008

BOLOGNA 4 MODENA 1

sabato 5 aprile 2008






















Elio e le Storie Tese nascono a Milano tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta dall’iniziativa di Stefano Bellisari, alias Elio che prende il suo nick dalla sua prima canzone, Elio appunto, anziché seguire il banale percorso inverso. Negli anni, ad Elio si uniscono nuovi elementi che contribuiscono a dare al gruppo la fisionomia attuale: tra questi il tastierista Rocco Tanica e il chitarrista Cesareo che arriva per coprire il ruolo che fino a quel momento era stato di Elio, che può così concentrarsi nei panni del front man della band. Successivamente sarà la volta anche di Faso, che partecipa saltuariamente alle esibizioni del gruppo, per entrare a farvi parte in pianta stabile qualche anno più tardi e di Feiez, al sassofono e alle percussioni.
Peculiarità di Elio e le Storie Tese è il fatto che la popolarità della band sia cresciuta a dismisura prima attraverso i concerti e poi grazie alla partecipazione a trasmissioni televisive umoristico-demenziali, senza che nessun loro album fosse pubblicato. Il primo lavoro è del 1989, porta il nome impronunciabile di Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu e contiene alcuni brani che, nel corso degli anni, sono diventati dei classici del gruppo: è il caso di Cara ti amo, John Holmes e Cateto.
Segue, l’anno successivo, il loro secondo lavoro The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese, di cui fa parte Born to be Abramo, parodia della più celebre Born to be Alive.
La fama arriva nel 1992 con Italyan Rum Casusu Çikti che contiene pezzi divenuti poi celeberrimi come Il vitello dai piedi di balsa, Servi della gleba e Pipppero, nota anche per essere stata la sigla di un programma televisivo della Gialappa’s Band. L’album segna anche l’esordio nel gruppo del mitico Mangoni, ex compagno di scuola di Elio, che avrebbe abbandonato la sua promettente carriera di architetto per assumere i panni di icona del gruppo.
Nel 1993 è la volta del live Esco dal mio corpo e ho molta paura: tra i singoli Amico Uligano, nuova sigla di Mai dire Gol che rafforza il sodalizio con la Gialappa’s, che proseguirà l’anno successivo con il cd singolo Nessuno allo stadio, sigla di Mai dire Mondiali.
Arriva il 1996 e gli EELST sono sul palco di Sanremo per cantare La Terra dei Cachi, un brano decisamente al di fuori degli schemi festivalieri, che sfiora la vittoria. Tutta l’Italia fischietta il simpatico motivetto e il successo dell’album che seguirà appare quasi scontato. Eat the Phikis annovera tra i suoi cavali di battaglia Mio Cugino, Tapparella e Gli Immortacci.
La raccolta Del meglio del nostro meglio vol.1 , contenente anche degli inediti è del 1997, mentre l’anno successivo uscirà Peerla.
Seguirà un periodo in cui gli Elii diraderanno notevolmente le loro apparizioni pubbliche, successivamente all’improvvisa scomparsa di Feiez.
Nel 1999 Elio e le Storie Tese pubblicano Craccracriccrecr seguito, pochi mesi dopo da La gente vuole il gol, singolo che sarà la colonna sonora dei Campionati Europei di Calcio di quell’anno e poco dopo ancora sarà la volta di Made in Japan (Live at Parco Capello), live registrato nel corso dei loro concerti in giro per l’Italia.
I fans, dopo quattro anni di attesa seguiti all’ultimo lavoro in studio, nel 2003 possono finalmente ascoltare Cicciput, album che segna un momento di svolta per il gruppo, che entra in una nuova fase artistica. Proprio durante il tour che ne seguirà gli EELST partoriranno la loro ultima, estrosa invenzione: gli instant cd, cd dei concerti registrati e venduti a tempo record. Dal singolare esperimento dei Cd Brulè verrà estratto anche il materiale per un cofanetto composto da tre parti, messo in commercio con il titolo di Ho fatto due etti e mezzo, lascio?
BRUTTTTO ELIO





compleanno mio e di simo al formosa!!! brutta serata!!!!! qualcuno il giorno dopo non si e' neanche presentato al lavoro!!! stava bene!!!

venerdì 4 aprile 2008




BRUTTA LA MIA NUOVA MACCHINA!!!
PERO' IL COLORE E' NERO!!!!!
http://TRENTAKARTE.IT
Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete: Durante parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galeria d'arte erano spettatori impassibili alla agonia del povero animale, fino quando finalmente mori per inanizione, sicuramente dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.
Ti sembra forte ???

Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008.

fermiamo questo stronzo!!!


Firmate qui:

http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html , non bisogna pagare, né registrarsi, né niente pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulato né chiamato 'artista' per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui.

giovedì 3 aprile 2008


Boicottare o no le Olimpiadi di Pechino... ed eventualmente in che modo? Questa è la domanda che molti si pongono non senza un certo scetticismo: è difficile che si arrivi al boicottaggio, perché gli interessi in gioco - sopratttto economici - sono troppo alti e senz'altro impediranno che si raggiungano misure tanto drastiche.
Questa stessa domanda è stat rilanciata attraverso le pagine di AsiaNews a proposito delle forti repressioni in Birmania e rappresenta "l'unica proposta che potrebbe portare a qualche risultato concreto per la liberazione del popolo birmano". L'articolo di AsiaNews, a firma del missionario e scrittore italiano Piero Gheddo, chiede alla comunità internazionale di boicottare il grande evento sportivo per attirare l'attenzione sulla Birmania, dove "la situazione è nettamente peggiorata: l'Onu è bloccata da Cina e Russia e sta tramontando l'interesse dell'Occidente per i monaci buddhisti ed il popolo birmano, mentre la pesante repressione dei militari è giunta fin dove non erano arrivati nemmeno gli spietati imperatori di un tempo".
Da anni la Cina investe miliardi e miliardi di dollari nel preparare le Olimpiadi, dove si giocherà la 'faccia' a livello mondiale. Vuole apparire un Paese moderno, ricco, evoluto, organizzato, affidabile. La minaccia, condivisa da molti popoli, di un boicottaggio di quell'evento storico sarebbe - per i dirigenti cinesi - peggio di qualsiasi altro insuccesso o bancarott.
"Tra due, tre mesi - scrive Gheddo - il popolo birmano sarà di nuovo stabilmente sotto il tallone di ferro delle armi birmane e cinesi, chissà per quanti decenni ancora. E noi saremo qui a consolarci facendo marce e fiaccolate e tentando il dialogo con i satrapi birmani e i loro protettori cinesi". Ma, si chiede AsiaNews, "è possibile che la Cina continui ad opprimere (o aiuti chi opprime) i diritti umani in Tibet, in Birmania, in Darfur e altrove e sia considerata intoccabile per motivi economici? Sono autentici i nostri pacifismi e le nostre proteste per le violazioni dei diritti dell'uomo?"
Cosa ne pensate: è realizzabile proporre un boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino 2008... e, soprattutto, c'è una qualche reale possibilità che venga effettivamente messo in atto, oppure sarà la logica economica a prevalere, ancora una volta?
Non sono riuscito a trovare nessuna petizione per questa cosa. Se qualcuno di voi la riesce a trovare fate un post?
Grazie!

mercoledì 2 aprile 2008

Bieis


Questa sera, concerto del Biagio al Pala Panini di Modena.

''Brutto''!!!
Pur troppo questa sera gioco a calcio e non posso andarci se no ero già li!